Morte Che Guevara, Fusaro: "Le sue battaglie vive, ma non in Catalogna"

09 ottobre 2017 ore 15:18, Americo Mascarucci
Il 9 ottobre del 1967, in Bolivia veniva fucilato Ernesto Che Guevara certamente il rivoluzionario più popolare della storia, l'icona delle resistenze di tutto il mondo, il volto più abusato sulle bandiere delle forze antagoniste e antisistema che ruotano nell'emisfero della sinistra radicale. Amato e venerato a sinistra, quanto disprezzato e odiato a destra. Eroe e santo laico per una parte, criminale e spietato assassino per l'altra. Oggi molti si chiedono cosa abbia lasciato davvero in eredità Che Guevara, quanto ancora sia vivo e attuale il suo messaggio di lotta politica e quanto ci possa essere del Che in tutte le rivoluzioni che si verificano nel mondo, non ultima quella catalana. Intelligonews lo ha chiesto al filosofo Diego Fusaro
Morte Che Guevara, Fusaro: 'Le sue battaglie vive, ma non in Catalogna'
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Che Guevara è ancora vivo?

"Che Guevara è oggi vivo più che mai, perché viva è la contraddizione classista del capitalismo globale americano- centrico. Resta più vivo che mai il suo messaggio di opposizione al colonialismo, all'imperialismo, al capitalismo dominante, oggi riassunti nel termine globalizzazione. Il Che ci insegna che oggi più che mai è necessario resistere al capitalismo imperante e dominante". 

Il suo messaggio politico e di lotta come potrebbe essere oggi interpretato?

"Il messaggio politico di Che Guevara lo riassumerei come lotta all'imperialismo e in maniera convergente come difesa delle patrie nazionali, da intendere quali luoghi del socialismo contro il mondialismo falsamente universalistico. Patria o Muerte, la frase scritta anche sui muri oltre che sulle banconote di Cuba, è il grande lascito del Che, sostenitore di un patriottismo socialistico antimondialista"

In questi giorni anche in Catalogna fra gli indipendentisti si sono viste sventolare bandiere con il volto del Che. Vede analogie possibili fra Guevara e quanto sta avvenendo a Barcellona?

"Assolutamente no, non vedo analogie neppure lontanamente. Gli indipendentisti catelani per opporsi a Madrid hanno chiesto sostegno all'Unione Europea. Sarebbe come se Che Guevara per opporsi al dominio mondialista statunitense avesse chiesto aiuto alla Banca centrale di Bruxelles. La cosa fa letteralmente ridere. Bisogna opporsi sempre con le proprie forze, in nome del patriottismo socialistico del Che, di Morales, di Hugo Chavez e del vecchio Allende". 
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